Quando lo style arriva in tavola

posateVolete arredare al meglio la vostra cucina? Dovete accogliere in maniera elegante i vostri ospiti a tavola? Le posate sono un elemento essenziale per presentare la vostra tavola. Le posate sono le vere e proprie protagoniste della tavola, non servono solo per mangiare i cibi, ma sono il principale elemento decorativo della tavola. Un servizio di posate comprende oltre al set di forchette, coltelli e cucchiai, anche un set di posate da pesce, da dolce, da insalata, cucchiai da tè e da caffè, e una serie di coltelli da tagliere. La cosa principale che si richiede a tavola è la sicurezza, la lavabilità e la resistenza delle posate, per questo il materiale più diffuso per la loro produzione è l’acciaio inox.

Salvinelli da piu’ di trent’anni dedica energie creative e produttive per la realizzazione di posateria ad alto valore. La costante attenzione al design si fonde con un’estrema ricerca della perfezione, il sapiente uso dell’acciaio si sposa con l’esperienza e la caparbietà di generazioni. Il risultato è una splendida gamma di prodotti belli e perfetti.

L’arredo della tavola è una vera e propria cultura tramandata nel tempo. Il gusto e lo stile ne modificano l’estetica, ma ciò che permane nelle generazioni è la cura della qualità ed il prestigio. E’ la costante ricerca degli svariati usi della posateria e degli accessori di cucina che rende la cultura italiana ricca di novità.

Le collezioni si potranno ammirare alla fiera “Ambiente 2013″ di Francoforte (Germania) dal 15 al 19 Febbraio 2013 e alla fiera “Host 2013″ di Milano dal 18 al 22 Ottobre 2013.

 

IL RITORNO DEL PIZZO, DAL LOW COST ALLE GRANDI FIRME

Si può indossare di giorno e di sera, perfetto per un evento glamour ma adatto anche ad un abbigliamento più casual. Basta saperlo abbinare e il pizzo diventa un passepartout per tutte le donne e per tutte le occasioni. Ad esempio una camicia con piccoli inserti di pizzo con una giacca, indossate su un jeans sono un outfit perfetto anche per andare in ufficio. Per non parlare delle serate più eleganti per le quali questo filato calza perfettamente. Già da diversi anni stilisti low cost e grandi nomi dell’alta moda hanno aperto i cassetti della nonna e recuperato pizzi e merletti. Senza esagerare però. Attenzione, infatti, all’orribile “effetto centrotavola”. Il pizzo va dosato bene, non in formato gigante e combinato con i giusti accessori, già da solo consegna stile e personalità a chi lo indossa.

Pizzo negli abiti ma anche negli accessori di pelletteria, scarpe, stivali e bijoux. Un breve profilo del “pizzo” lo estrapoliamo dal blog della stilista Vera Wang: “Un tempo il pizzo era trattato come il tessuto supremo soprattutto per l’abito da sposa per via della sua delicatezza, scarsità e per il costo, mentre oggi rappresenta il regno delle spose più tradizionali. Rappresenta la fragilità ed è senza tempo; nulla comunica la tradizione più del pizzo. Ci sono diversi tipi di pizzo, ognuno con la sua tessitura ed aspetto. Io adoro la delicatezza dello Chantilly e l’elaboratezza del pizzo Alencon o Venezia”. Il pizzo può essere realizzato a mano (a tombolo, ad ago, a punto in aria, ad uncinetto o con altre tecniche, con esempi quali il Pizzo di Cantù, il Filet, il Merletto di Burano, il Macramè) oppure a macchina (a seconda dei telai utilizzati per la loro realizzazione, si annoverano le due grandi famiglie dei pizzi Leavers – più elaborati con disegno fine e molto definito – e i pizzi Jacquard, più semplici, derivati dal punto tricot) .

CON VAN CLEEF SFILANO A PARIGI I GIOIELLI DEL JET SET

Diamanti, oro, rubini, turchesi e zaffiri. Dal 10 febbraio 2013 si aprono gli scrigni dei gioielli del jet set nello scenario del Musèe des Arts Dècoratifs di Parigi. Gioielli proposti in forme romantiche, moderniste, esotiche e dèco da Van Cleef & Arpels, con “Van Cleef & Arpels, l’art de la haute joaillerie” dedicata ai tesori della Maison di Alta Gioielleria.

Un inno alla Maison francese che da sempre ricerca per i suoi bijoux e tutte le sue creazioni esclusivamente pietre preziose della più alta qualità per lucentezza e purezza e sublima una pietra perfetta intorno a un’ incastonatura unica e artistica, creando gioielli unici ed emozionanti.

 

Parure floreali, collier a cerniera hanno impreziosito il collo e i polsi di teste coronate e dive internazionali. Numerosi nomi del jet set hanno fatto di Van Cleef&Arpels la loro Maison di Alta Gioielleria di riferimento.

Furono ornate fra le altre Grace di Monaco, Françoise Hardy, la duchessa di Windsor, Liz Taylor e Soraya. E ancora la nostra Sofia Loren, Claudia Cardinale, Romy Schneider, Brigitte Bardot, Sharon Stone, Julia Roberts. Si aggiungono anche numerosi cantanti quali Zizi Jeanmaire, Maria Callas, Lili Pons, Annie Lennox, Mariah Carey, Madonna, Sheryl Crow, ma anche donne eccezionali quali Florence Jay Gould, Barbara Hutton o Jacqueline Kennedy. E nello scenario allestito con tocchi futuristi da Patrick Jouin e Sanjit Manku vengono presentate alcune invenzioni da caveau come la minaudière in lacca e brillanti che sostituì la borsetta da sera, un gioiello tra le mani, da sfoggiare tendenzialmente la sera. La minaudière è appunto stata inventata nel 1934 dal gioielliere Van Cleef & Arpels. Accessorio che il giornalista di moda Lloyd Boston ha definito fondamentale, must have nel guardaroba femminile.