IL FESTIVAL DELL’ENERGIA: ROMA, DUE GIORNI DEDICATI AL SETTORE ANTI-CRISI

I Grandi parlano di energia. Dal 24 al 25 maggio 2013 a Roma, presso l’Università LUISS Guido Carli, si discuterà di economia, politica, sostenibilità e innovazione in occasione del Festival dell’Energia, giunto alla sua sesta edizione. L’evento è promosso dall’ associazione no profit Aris - Agenzia di Ricerche Informazione e Società e da ItaliaCamp - in partnership con Assoelettrica,  FederUtility Anigas e con il patrocinio e la collaborazione del Politecnico di Milano, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e della LUISS Guido Carli. Democrazia dell’energia, l’eta’ d’oro del gas, policy ambientale e i nuovi mestieri dell’energia sono alcuni dei temi che verranno affrontati durante le due giornate. Tutti coloro che interverranno nella prima giornata,venerdì 24,  prenderanno parte a dibattiti, talk show, workshop sui temi dell’efficienza, dell’accesso all’energia, delle infrastrutture e delle strategie economiche e delle politiche per lo sviluppo energetico. Il sabato sarà invece dedicato al Barcamp dell’Energia, spazio dedicato all’energia sostenibile e alle tecnologie “cleantech”. Tre sessioni in contemporanea ospiteranno interventi da 5 minuti da parte di quanti vorranno condividere progettualita’ e idee relative a tre macro tematiche: diritto all’energia, cultura dell’efficienza energetica e reti intelligenti. Adolfo Spaziani, direttore generale di Federutility: “Anche quest’anno Federutility, la federazione delle aziende del comparto energetico e idrico, rinnova la partnership con il Festival dell’Energia per riflettere sul presente e il futuro del settore, considerato strategico per la crescita economica del Paese in un’ottica di sostegno all’occupazione e di sviluppo di tecnologie ‘green’.

CRESCE ANCORA L’INDUSTRIA GREEN EUROPEA

Secondo lo studio condotto dall’Ufficio Studi VedoGreen l’industria green europea cresce anche nel 2011 con una performance positiva di fatturato ed ebitda. Nonostante segnali di ridimensionamento nel 2012, l’Italia si conferma il mercato con la piu’ alta marginalita’ .

L’industria verde dimostra di essere in ottima salute. Lo evidenzia lo studio “Green Economy on capital markets 2012″ condotto dall’Ufficio Studi VedoGreen su un campione di 113 societa’  green quotate sui principali listini europei, di cui 13 su Borsa Italiana. Dalle sue pagine emerge che il comparto produttivo industriale green europeo cresce anche nel 2011 con una performance positiva di fatturato ed ebitda. E l’Italia? Sta bene, malgrado tutto: certo non si nascondono i segnali di ridimensionamento nel 2012, con ricavi medi in crescita del 7% ed ebitda del 2% nel primo semestre 2012. Tuttavia, nonostante cio’, l’Italia si conferma il mercato con la piu’ alta marginalita’  (26%). Per il 2012 l’outlook e’ positivo per il Regno unito, grazie principalmente all’importante attivita’  significativa di ricerca e sviluppo e per i Paesi scandinavi che mantengono un primato sulla solidita’  del portafoglio ordini. Francia e Germania prevedono una significativa riduzione dei margini.

L’internazionalizzazione risulta la principale linea guida strategica annunciata dalle societa’  europee per il prossimo triennio, insieme a una maggiore focalizzazione su business con piu’ elevata marginalita’. C’e’ poi da considerare che l’analisi sulla percezione degli investitori condotta da IR Top per VedoGreen rileva grandi potenzialita’  dell’investimento nel green per il prossimo decennio, guidato principalmente dall’elevato livello di innovazione che l’industria green puo’ offrire, specie nei comparti industriali piu nuovi legati all’efficienza energetica, eco-mobility, smart grids/smart cities e all’edilizia eco-sostenibile.

(tratto da www.gruppoab.it )