Anguilla seducente con il Moonsplash

banxMoonsplash, il Festival Reggae più unico nei Caraibi che si svolge ogni anno sotto la prima luna piena nel mese di febbraio 2013, piu’ precisamente dal 21 al 24. Moonsplash, creatura di Bankie Banx, riunisce artisti di fama internazionale per quattro emozionanti e divertenti serate ai  ritmi reggae dei Caraibi al chiaro di luna di Rendezvous Bay!

“Moonsplash è semplice, in un ambiente naturale,” commenta Bankie Banx. “Noi non scegliamo un genere particolare – c’è folk, blues, reggae… – solo buona musica. E il risultato è magico “. Moonsplash è  nato nel 1991 come festival di musica itinerante. I primi concerti si sono svolti a Sandy Island, a Pinel Cay St. Martin e a St. Barths. Dal 1995 invece Moonsplash ha trovato la sua sede permanente presso il Dune Preserve , che realizzato in legni, barche da regata dismesse e conchiglie, in stile funky, gioca un ruolo importante nel successo di Moonsplash.
In questi 22 anni il  Moonsplash è cresciuto ed è diventato il festival musicale  indipendente più lungo nei Caraibi orientali ed è diventato la vetrina migliore per la musica reggae vintage e la migliore occasione per i talenti emergenti.
Con artisti di grande calibro come Cat Coore, Benjy Myaz, Banche Omari e Junior Jazz, oltre a molti altri, il Festival di Musica Moonsplash prende il via con una giornata di divertimento sulla spiaggia giovedi 21 febbraio con attività varie di giorno e invece dalle 20:30, tutte le sere, si esibiscono i vari artisti. Il Festival si conclude domenica 24 febbraio con il Festival di Dune – una giornata di divertimento, giochi, ottimo cibo e grande musica. Quest’anno, nel pomeriggio di giovedì, per la prima volta, si aggiungerà il  Festival  Kidz-Splash dedicato ai bambini.

I Marchesi a Olio Officina

marchesiSabato 26 gennaio, ore 19, palazzo delle Stelline, sala Leonardo
Il Codice Marchesi, codice mediterraneo
Appuntamento ad Olio Officina Food Festival

Ancora una volta sarà Il Codice Marchesi a disegnare la strada percorsa  dal grande cuoco e maestro di cuochi, autore di una cucina essenziale, tanto semplice quanto esatta, riassumibile nel concetto: la materia è forma. L’incontro con Gualtiero Marchesi, in compagnia di Nicola Dal Falco, si svolge per il secondo anno di seguito a Olio Officia Food Festival di Luigi Caricato. L’aver solo immaginato e stampato un codice culinario che attraverso tredici piatti ed altrettanti concetti: armonia, bellezza, civiltà, colore, genio, gusto, invenzione, leggerezza, mito, territorio, tradizione, verità, semplicità, passi dalla ricetta, dalla cosiddetta cultura materiale, alla meditazione e viceversa, dà un’idea di chi abbiamo di fronte.

«È curioso che mentre la cucina francese e la dieta mediterranea
sottolinea Gualtiero Marchesi
sono diventate patrimonio dell’Unesco,
la cucina italiana che per ragioni geografiche, storiche e culturali si trova al centro del Mediterraneo
manchi ancora all’appello.
Semmai, è proprio la nostra cucina, più che quella dei miei amici francesi,
ad essere identificabile per stile e prodotti con la grande tradizione del Mediterraneo.
Un mare circondato di terre, questo è il significato letterale della parola.
Quasi un lago, ma salato. Cucina che sta in mezzo, che unisce, cucina di sale e di sole, essenziale.
Tanto di natura e tanto di civiltà, di equilibrio e di chiarezza.
Cucina mediterranea, cucina italiana o, se volete, classica».

1148-imgAnche Paola                                            Marchesi sul palco di Olio Officina

Alle 20,30, area Spettacoli
Olio Officina

Sempre sabato 26 gennaio il concerto di musica mongola, 
ideato ed eseguito con strumenti tradizionali
da Paola Marchesi e da Michel Abraham.
Insieme hanno dato vita al progetto uRYa,
incentrato sul patrimonio musicale dei popoli nomadi dell’Altaï.
«Da diversi anni
spiega Paola Marchesi 
insegno violino in varie scuole, cercando di aprire il più possibile
gli orizzonti dell’insegnamento classico.
L’incontro con Michel Abraham, mio compagno nella vita,
ha determinato una svolta importante.
È insieme a lui che ho trovato una dimensione più libera di fare musica».

Tra i brani in programma:
Tatlaga (duo di Morin Khuur),
Tsuur (flauto della Mongolia),
Ajan (scacciapensieri e tamburo),
Bajan (Morin Khuur, tamburo e agogo),
Shaman (tamburo e canto difonico),
New Shaman (Morin Khuur e didjridoo).

Aspettando la Coppa Europa, La Thuile sogna la Coppa del Mondo

Finali Coppa Europa 2012_Pista3-Franco Berthod_La ThuileLa Thuile torna protagonista delle gare internazionali e riconferma l’appuntamento con la Coppa Europa di Sci Alpino 2013. Due le date da segnare in agenda, l’8 e il 9 febbraio, giorni in cui si disputeranno i due Supergiganti Maschili. La Thuile non è nuova agli appuntamenti internazionali, nel tempo, infatti, le sue piste sono state scenario di importanti competizioni e anche quest’anno, sulla famosa 3 Franco Berthod (omologata per la Coppa del Mondo), l’8 e il 9 di febbraio si disputeranno due gare di Supergigante Maschile di Coppa Europa.
“Una grande operazione di squadra che ha visto il contributo, la volontà e il coinvolgimento
dell’Amministrazione Regionale Valdostana, del Comune di La Thuile, delle Funive Piccolo San Bernardo, dello Sci Club La Thuile Rutor e della popolazione di La Thuile. Un impegno tecnico, logistico e organizzativo, dimostrato già lo scorso anno nelle competizioni di Discesa Libera, Super G e Gigante Maschile, apprezzato e riconosciuto dal responsabile del circuito continentale Markus Waldner e dalla Federazione Internazionale, che hanno voluto premiare la località riconfermandola anche per questa edizione della Coppa Europa. Un riconoscimento che incorona La Thuile come una delle stazioni sciistiche regine dello sci alpino per le discipline veloci. – commenta soddisfatto Dante Berthod, consigliere Federale FISI, che da quando nel 2006 ha assunto questa carica ha lavorato strenuamente per riportare le gare internazionali degli sport invernali in Valle d’Aosta, e continua – Stiamo ottenendo risultati importanti, nel 2012 le finali di Coppa Europa a La
Thuile, Pila e Courmayeur, quest’anno ancora La Thuile, ma abbiamo un obiettivo ancora più alto e cioè quello di arrivare a ospitare in Valle alcune gare della Coppa del Mondo 2016. Le stazioni valdostane candidate, infatti, sono La Thuile per il SuperG Femminile e la Super Combinata Femminile, Brusson e Bionaz per il Biathlon e Cogne per lo Sci di Fondo. Nei prossimi congressi FIS, il primo in giugno a Dubrovnik e il secondo in ottobre a Zurigo, si discuteranno i calendari e sapremo se potremo veder confermate le candidature.” Dopo la Coppa del Mondo e insieme con la Nor-Am Cup, la Coppa Europa è il maggiore circuito per i giovani atleti dello sci, un’importante opportunità per confrontarsi anche con i campioni della Coppa del Mondo a caccia di punti FIS. Proprio nel caso delle gare di quest’anno a La Thuile, infatti, gli esclusi dalla rosa del Campionato del Mondo, in pieno svolgimento, potrebbero decidere di partecipare per raccogliere punti fondamentali per la classifica. La Coppa Europa ha in programma 42 gare maschili e 38 femminili,
l’appuntamento di La Thuile si inserisce nel calendario FIS tra le competizioni di Slalom Gigante a Les Menuires (Francia) e quelle a Soldeu (Andorra).

I 130 atleti attesi al cancelletto di partenza gareggeranno sulla 3 – Franco Berthod, pista tanto bella, quanto temuta per la sua difficoltà, una nera lunga 3 Km con un dislivello di quasi 900 m, intitolata al famoso campione e allenatore nativo di La Thuile e considerata una delle piste più tecniche al mondo insieme con le nere di Kitzbühel, Wengen, Beaver Creek, Garmisch e Bormio. La preparazione della pista, che è cominciata già qualche mese fa, vede gli organizzatori molto impegnati, soprattutto per garantire la sicurezza. Lungo il percorso, alcune postazioni permetteranno agli spettatori di veder sfrecciare i
concorrenti, mentre il traguardo, rigorosamente in prossimità del paese come vuole il regolamento FIS, consentirà a tutti di poter assistere all’ultimo salto, quello della Golette.
www.lathuile.it
La Pista 3 Franco Berthod
La partenza del tracciato, che si percorre in circa 1 minuto e 50”, si trova sul Monte Terres Noires (2.360 m), il muro iniziale consente di prendere subito una buona velocità e, con una curva a sinistra, si entra nel canalino della pista 14, dove arrivati in fondo al tratto, gli atleti raggiungono i 118 km/h. Un impegnativo curvone a sinistra immette in uno dei punti più tecnici della pista, la grande esse, al termine della quale ci si trova sul famoso muro della 3, il Grand Muret, con una pendenza del 73%. Segue un ampio curvone a sinistra e poi un salto per impostare “al volo” la curva seguente verso destra, altre due curve conducono alla parte finale del muro dove la pendenza diminuisce notevolmente, ma non la velocità, infatti in gara gli atleti raggiungono anche i 128 km/h. Segue il Planey, che è l’unico tratto pianeggiante, e poi ancora un tratto ripido con il passaggio della Mini Centrale e la curva La Magneuraz, fino al “salto Golette”, un volo di 40 m. che porta al traguardo.
Caratteristiche del tracciato:
Quota di partenza: 2.360 m Dislivello: 850 m Pendenza media: 22%
Quota di arrivo: 1.510 m Lunghezza: 2.720 m Pendenza massima: 73% a quota 1.975 m
(Video della pista 3 Franco Berthod: http://www.youtube.com/watch?v=As9h2Q8DAFE )
Chi è Dante BerthodDante Berthod
Prima di tutto un atleta, un grande esperto e un innamorato dello sci e di tutti gli sport invernali, valdostano DOC, nativo di Pré-Saint Didier, residente a La Thuile e fratello minore di Franco Berthod, ha da sempre avuto un ruolo importante nel circo bianco internazionale. Oggi è Consigliere Federale della FISI, Federazione Italiana Sport Invernali (nelle ultime due elezioni per la composizione del Consiglio Federale è risultato il consigliere più votato d’Italia); Presidente di due commissioni FISI: la FUTURFISI, commissione multidisciplinare che raggruppa le 10 discipline olimpiche e il cui obiettivo è quello di rilanciare l’intero movimento giovanile della Federazione per scovare nuovi talenti, e la Commissione Nazionale omologazione Piste; Membro della Commissione Internazionale piste FIS, è uno dei 50 omologatori delle piste nel mondo.

L’Exclusive Living Concept di Santo Passaia: Boiserie Made in Italy

da spedire 2Una filosofia dell’abitare creata con prodotti unici, esclusivi e rigorosamente made in italy. Questa la missione di Santo Passaia, custom made boiserie, specializzata nella creazione di ambienti completi che sono stati definiti “gioielli ebanistici unici”.
La Santo Passaia collabora con molti designers, italiani ed europei e realizza con la propria consociata PASSAIA PROJECT, boiserie in uno stile classico e inconfondibile sia per l’ambito abitativo, al business interior, che il luxury contract alberghiero.
Progetto e Costruzione sono i cardini del lavoro di Santo passaia: la creatività e la fantasia del designer attinge alla grande tradizione artistica ed architettonica italiana per realizzare opere in legno che aggiungono valore all’abitare.

Tecniche avanzate con  macchinari all’avanguardia affiancano la capacità manuale di esperti artigiani, da anni riconosciuti fra i migliori ebanisti al mondo.

Per maggiori informazioni: www.passaia.it

Progettazione e direzione manageriale per il Contract Residenziale di Lusso Made in Italy

PROJECT 4PASSAIAPROJECT è una società nata con l’ obiettivo di realizzare direttamente progetti di contract residenziale, collaborando con architetti di tutto il mondo, con l’apporto dei migliori fornitori (impiantistica, marmi, serramenti, arredi ecc ecc.) e fornendo tutto il necessario supporto tecnico e professionale.

La Project nasce da una esigenza specifica della Santo Passaia, famosa in tutto il mondo per la grande capacità costruttiva di arredamenti completi e l’alta qualità ebanistica delle sue realizzazioni, di avere un General Contractor che possa gestire tutto il progetto e la sua implementazione, e ne è quindi partner primario.
Si tratta di un tipo di attività principalmente manageriale, atta a portare a termine progetti complessi servendosi di aziende e professionisti plurireferenziati. L’azienda proporrà anche immobili di pregio e di alto livello, in considerazione di un’esigenza specifica espressa da importanti Clienti principalmente esteri.
Per maggiori informazioni : www.passaiaproject.com

SAVONA – Vending Cruise e EurOps insieme per l’evento europeo dell’anno

costaVending Cruise, momento di business organizzato da Venditalia Servizi, e EurOps, convegno europeo rivolto ai gestori organizzato da EVA – European Vending Association, si terranno insieme a bordo di Costa Mediterranea per dare vita al più importante evento internazionale del Vending grazie anche al supporto delle Associazioni europee.L’evento, promosso da Confida, quest’anno vede, per la prima volta, la collaborazione di EVA e quella delle principali associazioni europee: ANEDA – Asociación Nacional Española de Distribuidores Automáticos, AVA – Automatic Vending Association, Miász – Magyar Ital-és Áruautomata Szövetség, OVV – Österreichische Verkaufsautomaten Vereingung, PRIV – Patronatul Român al Industriei de Vending, PVA – Polish Vending Association, Svenska Vendingföreningen.EurOps+EVA13VENDING CRUISE MARCHIO

“Già nella prima edizione del 2011 la VC ha dimostrato di essere un modello fortemente innovativo per la promozione delle imprese del vending e una straordinaria opportunità per “fare sistema”. Crediamo fortemente nella possibilità di un rilancio del settore nel 2013 le cui strategie potrebbero passare anche da questo evento.” Lucio Pinetti, Presidente CONFIDA / Venditalia Servizi.

“Sono molto lieto che per il suo 10 ° anniversario, EUROPS 2013 sarà organizzato in collaborazione con Confida, e in occasione di Vending Cruise. La prima edizione della Conferenza dei gestori europei si è svolta sulle rive del Mediterraneo, a Barcellona, nel 2003. È emblematico che questa volta, non rimarremo a terra, ma ci imbarcheremo insieme a Confida e agli operatori europei e impostando la rotta dall’ Italia alla Spagna e Francia.” Arnaud Van Amerongen, Presidente EVA

Vending Cruise partirà venerdì 3 maggio da Savona.
Il 4 maggio la nave sarà a Barcellona, mentre il 5 maggio si terrà EurOps a bordo dal porto di Palma de Mallorca.
Dopo la tappa di Marsiglia del 6, si tornerà a Savona martedì 7 maggio.

In considerazione del carattere europeo dell’evento, i partecipanti possono, in alternativa all’itinerario proposto, imbarcarsi giovedì 2 maggio a Marsiglia (con sbarco il 6 maggio, sempre a Marsiglia), oppure il 4 maggio a Barcellona (con sbarco l’8 maggio a Barcellona).

Durante i giorni di navigazione sono previsti eventi e convegni organizzati dalle Associazioni e dalle aziende durante i quali i protagonisti del Vending europeo avranno modo di incontrarsi e discutere insieme sulle tematiche di maggiore attualità del settore, scambiare esperienze ed idee per rilanciare insieme il mercato e ridare slancio a tutto il comparto.

Prosegue Vam Amerongen: “Ho partecipato alla prima Vending Cruise nel 2011 ed è stato un modo molto efficace per far incontrare le persone in un ambiente rilassante e parallelamente discutere di affari in un modo molto concentrato. Si possono attraversare momenti difficili, ma la sensazione di comunità – essere sulla stessa barca, non solo alla lettera, ma anche simbolicamente – e l’ottimismo possono fare la differenza.”

“Nel panorama degli eventi business la Vending cruise si colloca quale format fortemente innovative, in grado di consentire relazioni strette e permanenti anche più di una fiera tradizionale. Siamo sicuri che le aziende del nostro comparto sapranno cogliere appieno le straordinarie potenzialità” conclude Lucio Pinetti.

Tecno Vision cambia lo skyline di Milano

viosion1Dal 2 dicembre la compagnia di assicurazioni online è presente in piazzale Loreto con un nuovo ed innovativo impianto pubblicitario di 190 m², comprensivo di un display interattivo di ben 62 m², tra i più grandi ed evoluti mai realizzati in Europa, progetto sviluppato in collaborazione con Defi Italia e reallizato con TecnoVISION. Una nuova concezione di outdoor advertising che si slega dalle classiche campagne ed abbraccia per la prima volta lo spettatore, che diventa parte proattiva dell’installazione, ricevendo informazioni real time e potendo interagire con lo stesso. Il display modello MT2525 Propaganda misura 9,9 x 6,3 m ed è stato installato ad un’altezza di 30 m divenendo protagonista dello skyline milanese. La sofisticata elettronica in grado di gestire i contenuti in tempo reale interagendo con i passanti insieme all’elevata luminosità e qualità delle immagini offerte dal display lo hanno reso il punto riferimento dell’intera piazza.vision2 vision3

 

BOLOGNA, Passion….arti del contemporaneo a 360°

logoVenerdì 25 gennaio presso i sotterranei del MenoMale (via De’ Pepoli 1/a, angolo Piazza Santo Stefano, Bologna) si terrà PASSION, evento speciale dedicato alle arti del contemporaneo a 360°, all’insegna della passione come via di fuga dal prevedibile, in linea con la filosofia dell’associazione che gestisce questo eccentrico spazio bolognese. La serata ha inizio alle ore 20 con la presentazione di 20 Anni di Electronic Art Café a cura di Achille Bonito Oliva e Umberto Scrocca che introducono al pubblico le opere di Helidon Xhixha. L’EAC, creato a New York nel 1994, è un contenitore interattivo di eventi multimediali realizzati dai protagonisti delle avanguardie artistiche internazionali. Lo spazio virtuale dell’Electronic Art Café è confermato dalla proposta “Artisti in pedana” curata da Achille Bonito Oliva, che invita gli artisti (fuori da ogni logica generazionale, nazionale o poetica) con un’opera plastica, una performance o un video. In questa occasione, protagoniste le opere di Helidon Xhixha (http://www.xhixha.it). Helidon-Xhixha-Energia-attraverso-il-rosso-200-x-400-537x400

Ma l’occasione è di quelle imperdibili per scoprire e conoscere nuovi artisti che solo per questa notte attraverseranno gli spazi del MenoMale con molteplici esposizioni, alcune di queste in anteprima assoluta come i ritratti di BK LBNS che da qualche tempo, abbandonati i supporti cartacei del disegno, ha depositato, elaborandole, le stesse immagini nel suo iPhone, creando una sorta di mobile-pictures. JoeVenturi presenta Fake/Polaroid, installazione inedita realizzata con 1000 polaroid sul tema delle forme femminili. Il progetto raccoglie dettagli di volumetrie che hanno rapito l’attenzione del designer, utilizzando un formato che simula la polaroid, dove il voyerismo tipico dell’istantanea veloce e furtiva è tutto quel che conta (www.joeventuri.com). Espongono i propri lavori alcuni artisti “resident” del MenoMale: il bagno diventa una vera installazione realizzata da Andrea Renzini , sarà possibile ammirare una sola opera di Andrea Cairoli, mentre nello spazio altri imprevisti accadono e diverse incursioni sono già misteriosamente in programma.p1

BK LBNS

Alle ore 22.30 l’attenzione sarà rivolta tutta sul palco, dovesi svolge la performance Sette Stanzea cura del Shantarasa Ensemble, accompagnato dalla musica di Briscik (Cello) & Nilo Torì (Sitar). Citando elementi di danza butoh, burlesque, e danza odissi, il “Sette stanze” è un viaggio allegorico attraverso la creazione del cosmo, secondo la filosofia vedica, che si riverbera nella creatività dell’uomo/artista. E infine, alle ore 23, dopo due anni di silenzio, l’atteso concerto dei RAJASFUL! Il progetto, nato dall’idea di superamento di genere, s’incarna nell’incontro di due grandi musicisti – Bruno Briscik e Tayone – e dei loro strumenti, il violoncello elettrico e il giradischi. Avventura caratterizzata da grandi collaborazioni, anche internazionali che, per qualche anno, ha dato uno scossone feroce al panorama musicale bolognese e nazionale per poi dissolversi, rimanendo un progetto culto.

La tradizione, il valore, il bello

Il Lanificio F.lli Cerruti dal 1881 è nuovamente protagonista della rassegna “La tradizione, il
valore, il bello”, organizzata nell’ambito di  White Show Milano dal 12 al 14 gennaio, con l’obiettivo di dare risalto ad aziende e realtà simbolo dell’eccellenza nel mondo.

Dopo il successo delle precedenti edizioni (di gennaio e giugno 2012) in cui sono stati presentati i progetti con i marchi Gold Bunny e Lardini, il Lanificio F.lli Cerruti annuncia ora la sua collaborazione con il noto designer inglese Nigel Cabourn e lo fa portandoci addirittura sulle cime del Monte Everest. Nel suggestivo ed ampio spazio dedicato a questo fortunato incontro si celebra infatti il sessantesimo anniversario della conquista della vetta da parte degli inglesi, con un allestimento di capi che prendono ispirazione dalla spedizione del 1953 capitanata da Hedmund Hilary.
abiti3La collezione FW 2013-14 di Nigel Cabourn è ispirata alle tenute da caccia e da pesca
dell’aristocrazia legata alla corona d’Inghilterra negli anni dal 1901 al 1952. I tessuti utilizzati fanno parte della storia inglese da più di cent’anni, ma per la prima volta, quest’anno, fanno il loro ingresso in collezione anche i pregiati tessuti del Lanificio F.lli Cerruti. In particolare il 100% cashmere nel peso 750 gr. che viene declinato in colori vintage come l’arancione ed il verde militare, ed è utilizzato per reinterpretare un vero capo della più antica tradizione inglese, il cappotto di Lord Montgomery. Un’altra novità riguarda la collezione donna che, per questa stagione, avrà come filosofia ed ispirazione la stessa di quella maschile, con una serie di originali capi in cashmere Lanificio Cerruti creati appositamente per l’appuntamento con il White.

Nigel Cabourn lavora nel mondo della moda da oltre quarant’anni e non è mai stato influenzato da trend passeggeri, quanto piuttosto da una passione di lunga data per l’abbigliamento, i dettagli e i tessuti vintage. Questo suo interesse è stato il comune denominatore di tutte le sue collezioni nel corso degli anni e continua ad essere parte importante delle sue creazioni attuali.
Altra chiave di lettura per cogliere lo spirito delle sue collezioni sono le sue origini. Nato nel nord dell’Inghilterra, e mai trasferitosi altrove, Nigel è stato certamente influenzato da questa fredda e ventosa terra, tanto da essere oggi considerato uno dei pochi veri conoscitori e specialisti del mondo dell’outerwear.
La sua personale collezione di pezzi vintage provenienti da tutto il mondo ed in continua crescita, rappresenta la vera pietra angolare delle sue creazioni ricche d’integrità e senso storico sottolineati dalla ricerca dei più alti livelli qualitativi.
E’ alla luce di queste caratteristiche che si coglie appieno il significato della collaborazione con il Lanificio F.lli Cerruti la cui storia ha origine nel 1881 e raccoglie oltre 130 anni di esperienza nel settore tessile.
Eccellenza, tradizione, perfezione artigianale e ricerca di bellezza accomunano il designer
inglese e l’azienda biellese rendendoli ambasciatori di valori senza tempo, primo fra tutti
l’importanza del tessuto come principale ingrediente di tutte le più raffinate creazioni di moda.

L’Amarone della Valpolicella conquista gli intellettuali americani

amaL’Amarone della Valpolicella conquista gli intellettuali e figura come “special guest” in molti best-sellers.  La love story con gli scrittori americani comincia con Hemingway e arriva a Franzen. Ad “Anteprima Amarone” nel Palazzo della Gran Guardia di Verona sabato 26 e domenica 27 gennaio 2013, in degustazione presso i produttori anche la loro migliore annata del decennio. Che l’Amarone della Valpolicella facesse parlare di sé a livello planetario ormai è cosa nota. Meno noto è il fatto che sia assurto al ruolo di “special guest” in molti best-sellers. Un vino dunque conosciuto, ed evidentemente apprezzato, dagli intellettuali di grido. Non c’è nulla di cui stupirsi, dato che uno dei primi estimatori fu Ernest Hemingway che ne fece conoscenza alla locanda Cipriani di Venezia e lo volle citare in uno dei suoi romanzi più celebri: “Addio alle armi”. Dichiarazioni d’amore anche per il fratello minore Valpolicella in “Di là dal fiume e tra gli alberi”, definito affettuosamente “secco, rosso e cordiale come la casa di un fratello con cui si va d’accordo”.cons La love story tra l’Amarone e i grandi scrittori americani prosegue fino ai giorni nostri. Nel suo ultimo romanzo “Libertà” (Einaudi, 2012), Jonathan Franzen, considerato tra i venti autori più importanti del XX secolo, sceglie l’Amarone per la cena di rancori e tensioni che riunisce le famiglie dei protagonisti Walter e Patty in un ristorante chic di Soho. Il connazionale Jay McInerney, scrittore americano consacrato alla fama dal romanzo “Le mille luci di New York”, nel recente “I piaceri della cantina” (Bompiani, 2012) nel suo giro del mondo attraverso i vini più pregiati e chi li produce tesse grandi elogi dell’Amarone della Valpolicella, ritenuto giustamente un vino di rango superiore. In precedenza, in “Io e Bacco. Le mie avventure in una cantina di vini” (Bompiani), aveva definito il Valpolicella: “Un vino che andrebbe aperto solo alla presenza di Dio e dei formaggi puzzolenti.”

Accostamento audace… ma non quanto quello magnificato da Hannibal Lecter, protagonista inquietante del thriller “Il silenzio degli innocenti” di Thomas Harris. «Una volta un addetto al censimento cercò di quantificarmi. Mi mangiai il fegato con contorno di fave e una bottiglia importante di Amarone», racconta Hannibal The Cannibal.
Ma il “big Amarone” della stesura originale, evidentemente ritenuto da intenditori e “di nicchia”, nel celebre film di Jonathan Demme del 1991 viene sostituito da un altro vino.
Da allora l’Amarone ha fatto molta strada, è diventato un fenomeno di gusto e di costume (come attestano le citazioni letterarie di cui sopra) e il suo nome si è trasformato di per sé in un brand di successo, per cui “basta la parola”. Vino certamente da meditazione, ma sempre più protagonista in tavola nelle occasioni particolari. Lo testimonia l’indagine condotta da Veronafiere sui visitatori esteri di Vinitaly da cui emerge che i 2/3 dei consumatori ritengono l’Amarone un vino da abbinare a momenti speciali, magari nella cornice di un ristorante.

Anche di questo si parlerà nell’edizione del decennale di Anteprima Amarone, il 26 e 27 gennaio nel Palazzo della Gran Guardia di Verona dove, oltre alla presentazione dell’annata 2009, in via eccezionale i produttori avranno la possibilità di mettere in degustazione quella che ritengono la loro migliore annata di Amarone dell’ultimo decennio. Perché, come diceva il regista Federico Fellini (anch’egli un simbolo dell’italianità nel mondo): “Un buon vino è come un buon film: dura un istante e ti lascia in bocca un sapore di gloria.”

Anteprima Amarone si svolge con il patrocinio dell’OIV, l’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, della Regione Veneto, della Camera di Commercio di Verona e della Banca Popolare di Verona.

Ingresso a pagamento su invito, da richiedere a info@consorziovalpolicella.it