RETAIL CONCEPT

Appare evidente e risulta supportata da  diversi ricercatori del calibro di G. Lojacono, J. Rifkin; come la domanda italiana di prodotti di arredamento, come molti altri beni,  stia attraversando un periodo di forte crisi che può essere spiegato facendo riferimento a fattori di natura macroeconomica e alle caratteristiche dell’attuale sistema di offerta

Si può supporre che ci troviamo davanti ad un mercato saturo  a livello europeo, inoltre la letteratura in materia sottolinea come quello italiano sia un mercato frammentato.  Infatti ulteriore caratteristica strutturale del settore è la concentrazione delle unità produttive in distretti industriali che sono particolarmente presenti in alcune regioni italiane tra cui: Lombardia 23%, Veneto 18%, Toscana 10,2%, Friuli-Venezia Giulia 4,5%, Marche 5,4%.    Questi distretti sono diversi tra loro in termini di caratteristiche strutturali (storia, articolazione del sistema produttivo e posizione internazionale), modelli di comportamento strategico diffusi sul territorio, tendenze evolutive e vincoli allo sviluppo.

Alcuni sostengono che i problemi maggiori dovuti dalla vocazione distrettuale nascono proprio dalle dimensioni piccole/medie  delle aziende.  D’altrocanto la ridotta dimensione rappresenta una peculiarità strettamente italiana che consente una flessibilità e personalizzazione di prodotto,che rappresenta un valore aggiunto per la nostra produzione, sono elementi che qualificano la filiera produttiva italiana e che la rendono inimitabile tra i quali: le competenze specialistiche della manodopera, la creatività di imprenditori e designer, la concentrazione geografica delle imprese , la flessibilità aziendale, l’interazione con settori collegati e di supporto, lo sviluppo di una struttura distributiva specializzata e la sofisticata domanda interna.  Però la ridotta dimensione della maggior parte delle aziende, anche eccellenti, del settore del mobile arredo oltre ad essere una caratteristica rappresenta un tema critico per la realizzazione di strategie di crescita, rendendo difficili i rapporti con la grande distribuzione che, benché non ancora rilevante in Italia, rappresenta l’80% dei mercati esteri.

È fondamentale individuare possibili alternative alla sola crescita ‘per via interna’ e favorire percorsi innovativi per il raggiungimento di quella massa critica necessaria ad adeguare la dotazione di risorse (produttive, progettuali, manageriale, finanziarie) alla dimensione delle sfide della competizione internazionale. Conseguenza della forma distrettuale della produzione è altrettanto frammentata a livello distributivo e sbilanciata a favore del dettaglio tradizionale, ossia specializzato nella vendita di arredo, indipendente e di piccole dimensioni, il 70% dei negozi impiega al massimo cinque dipendenti e la media italiana è di un negozio ogni 2300 abitanti.

La numerosità dei punti vendita in Italia risulta essere confermata dai dati relativi alla distribuzione di mobili e complementi arredo, inclusi tappeti, tessile per la cada ecc.. Federmobili, Federazione Nazionale dei negozi d’arredamento  in un recente studio ha rilevato la presenza di 18000 punti vendita di cui 200 sono classificabili all’interno della categoria grande distribuzione  (5000 metri quadrati di media, di cui il 50% dedicato ai mobili), con un tasso di crescita annuo pari all’1%.

Negli ultimi anni, però, l’incidenza della distribuzione moderna e il livello di concentrazione sono aumentate anche in Italia, grazie soprattutto allo sviluppo di alcune catene specializzate come Ikea. Altra singolarità prettamente italiana è il concetto di design, punto di forza del sistema del mobile arredo italiano, sta subendo anch’esso una forte trasformazione divenendo una condizione indispensabile alla competizione nel settore. Tale trasformazione coinvolge innanzitutto la sua portata innovativa evidenziando una divaricazione significativa nei ruoli storicamente interpretati dal design italiano nel mobile: quello di essere determinate dell’innovazione di prodotto e quello di interpretazione estetica, in un processo quasi simbiotico tra l’imprenditore ed i designer. Dopo un’attenta analisi si è proceduto verso la formulazione di una diagnosi delle cause dello stato di crisi della domanda, si è giunti alla conclusione che la stagnazione del mercato trovi una possibile spiegazione nella scarsa integrazione tra prodotto, comunicazione e distribuzione che non consente al consumatore di comprendere appieno il valore creato dagli attori della filiera .

Gli italiani, ritengono la casa il bene in assoluto più importante, l’obiettivo di una vita (quando manca), da cambiare migliorandola (quando la famiglia cresce e le pretese aumentano), da moltiplicare (il mito, che possiamo chiamare novecentesco, della seconda casa). La fenomenologia dell’abitare è articolata, decisamente più investita di significati rispetto ai Paesi anglosassoni, ad esempio. La casa è, dunque un progetto in divenire e non una scelta Una Tantum destinata a rimanere inalterata nel tempo.

Ecco come anche l’architettura del punto vendita deve rivestirsi di valore aggiunto, lasciando spazio alla capacità soggettiva e narrativa, diventando racconto di una storia e palcoscenico delle relazioni con gli utenti e tra gli utenti stessi. Ogni elemento del progetto è finalizzato a costruire un ambiente in grado di sollevare la curiosità del consumatore sorprendendolo con soluzioni innovative, al fine di costruire un’immagine e un’ identità di marca che il consumatore possa trattenere nella sua mente come elemento memorabile, trasformando il punto vendita in un luogo di comunicazione che,se ben orchestrata, rappresenta una leva fondamentale per il successo di un prodotto o di una marca, purchè l’utente sia protagonista della scena e possa interagire con i molteplici livelli di narrazione, anche in termini di servizi aggiunti, nell’ottica di una fidelizzazione che si estenda nel tempo.

Nel particolare campo di studio si è riscontrato che uno dei problemi nel mercato odierno per le aziende produttrici operanti sia nel mercato interno che mondiale, è quello di riuscire a veicolare la propria identità all’interno dello spazio distributivo.

Mentre nei monomarca spesso è proprio l’impresa produttrice a gestire direttamente lo spazio e la comunicazione del proprio marchio così da valorizzare la marca nel corretto modo, creando, a volte, una coerenza di linguaggio dall’azienda al prodotto, dalla progettazione del punto vendita alla scelta dei materiali e del personale addetto alla vendita; in quanto l’identità della marca si fonda generalmente su di un numero ridotto di valori base, che sono successivamente trasformati in narrazioni e discorsi attraverso differenti mezzi di comunicazione. E’ stato ampliamente constato che  proprio lo spazio di vendita diventi momento di comunicazione dell’identità di marca, luogo di confronto e dialogo con l’utente, punto di contatto fisico con i valori aziendali permettendo di declinare, modificare e arricchire il senso dell’identità rappresentata.

(tratto da: www.politesi.polimi.it)

CRESCE ANCORA L’INDUSTRIA GREEN EUROPEA

Secondo lo studio condotto dall’Ufficio Studi VedoGreen l’industria green europea cresce anche nel 2011 con una performance positiva di fatturato ed ebitda. Nonostante segnali di ridimensionamento nel 2012, l’Italia si conferma il mercato con la piu’ alta marginalita’ .

L’industria verde dimostra di essere in ottima salute. Lo evidenzia lo studio “Green Economy on capital markets 2012″ condotto dall’Ufficio Studi VedoGreen su un campione di 113 societa’  green quotate sui principali listini europei, di cui 13 su Borsa Italiana. Dalle sue pagine emerge che il comparto produttivo industriale green europeo cresce anche nel 2011 con una performance positiva di fatturato ed ebitda. E l’Italia? Sta bene, malgrado tutto: certo non si nascondono i segnali di ridimensionamento nel 2012, con ricavi medi in crescita del 7% ed ebitda del 2% nel primo semestre 2012. Tuttavia, nonostante cio’, l’Italia si conferma il mercato con la piu’ alta marginalita’  (26%). Per il 2012 l’outlook e’ positivo per il Regno unito, grazie principalmente all’importante attivita’  significativa di ricerca e sviluppo e per i Paesi scandinavi che mantengono un primato sulla solidita’  del portafoglio ordini. Francia e Germania prevedono una significativa riduzione dei margini.

L’internazionalizzazione risulta la principale linea guida strategica annunciata dalle societa’  europee per il prossimo triennio, insieme a una maggiore focalizzazione su business con piu’ elevata marginalita’. C’e’ poi da considerare che l’analisi sulla percezione degli investitori condotta da IR Top per VedoGreen rileva grandi potenzialita’  dell’investimento nel green per il prossimo decennio, guidato principalmente dall’elevato livello di innovazione che l’industria green puo’ offrire, specie nei comparti industriali piu nuovi legati all’efficienza energetica, eco-mobility, smart grids/smart cities e all’edilizia eco-sostenibile.

(tratto da www.gruppoab.it ) 

NON TUTTI SANNO CHE ….

La politica di brand di una casa automobilistica (ma credo valga per tutte), subordina l’erogazione del premio di fine anno ai Concessionari, per il raggiungimento degli obiettivi di vendita, ad una verifica dell’immagine del salone e del reparto di consegna delle auto nuove.

Mi ha colpito la spinta decisionale del Concessionario, che da vent’anni non aveva mai neppure immaginato di investire un soldo nel suo salone. Per questo mi sono incuriosito ed ho cercato di capire da cosa venisse questa spinta di rinnovamento ed ho verificato, casomai ce ne fosse stato bisogno, che il motivo è strattamente collegato ad una sorta di “piccolo ricatto contrattuale”. Rinnovare immagine ? vedere cammello !

Racconto questo caso molto banalmente, per far arrivare il messaggio a chi crea prodotti innovativi, performanti ma rimane impigliato nella catena distributiva italiana. Sono un portabandiera di queste iniziative e ritengo giusto che chi sfrutta una marca ma anche un prodotto, per creare reddito, debba prodigarsi per mantenere alto il livello della marca o del prodotto e mi rammarico dal fatto che quel concessionario sia stato costretto dalla casa madre, altrimenti avrebbe continuato solo a lamentarsi senza dare niente in cambio se non pagare le fatture.

Produttori, artigiani, non abbiate paura: meditate gente, meditate.

IL MARKETING DELLA PALESTRA

Ho avuto l’opportunità di assistere ad una bella operazione di marketing di una palestra del nord Italia che ritengo sia un’esperienza di cui valga la pena parlare.

Ci troviamo in un centro commerciale, il desk promozionale della palestra è posizionato davanti all’uscita delle casse. Il messaggio promozionale è veicolato attraverso un coupon gratta e vinci dove i passanti vengono invitati a giocare.

E’ ovvio che ognuno vinca qualcosa: un mese gratis, due mesi, trattamenti etc etc il tutto per creare traffico nella palestra, farla conoscere ed invogliare i passanti o loro amici, ad una prova gratuita.

Vi garantisco che la formulina del gratta e vinci, ha riscosso un grande successo sia di attrazione verso la palestra che nel centro commerciale come catalizzatore di passanti.

Merita sottolineare che nei centri commerciali, le isole promozionali “battono la fiacca” perchè i passanti sono impauriti e cercano di passare alla larga per evitare di essere presi per la giacca da venditori di qualsiasi cosa. Questo aspetto della promozione deve essere tenuto in considerazione: il consumatore non ne può più di venditori di “roba” maleducati, inesperti e di hostess fighette che studiano o leggono o mandano sms, invece di sorridere e dare risposte.

nella foto palesta Hydra Gym www.hydragym.it

ARCHIVIAZIONE DOCUMENTALE: E’ ARRIVATO IL MOMENTO

Ormai siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Tutti gli specialisti che da anni ci propongono i sistemi di archiviazione documentale per le aziende, avevano raggione: non è più possibile gestire archivi cartacei anche se la Legge lo impone come succede per le fatture.

Le soluzioni disponibili sono web based (senza software installati) oppure residenti su server. Chi ha voglia di imbarcarsi ancora, nella gestione dei programmi in locale con tutto quello che comporta, vada avanti; altrimenti ci sono delle belle applicazioni economiche, facili da gestire, residenti su farm super protette e probabilmente più sicure delle nostre macchine gestite all’interno che risolvono problemi senza investimenti folli.

Naturalmente, è meglio informarsi con accuratezza della società di gestione documentale che andiamo a scegliere per evitare le sorprese più comuni come la mancanza di assistenza, la mancanza della gestione in remoto e l’assenza della formazione all’uso del sistema.

Anche il Governo italiano se pur in ritardo di dieci anni, sembra abbia iniziato a pensare a soluzioni basate su web: ci voleva la crisi e il Governo tecnico, per il andare verso l’informatizzazione di questa Italia ?

BOLOGNA, MARCA

E’ l’unica manifestazione esclusivamente dedicata alla Marca Commerciale nella distribuzione moderna in programma a Bologna il 16 – 17 Gennaio 2013

marcaL’edizione 2012 si è conclusa all’insegna del successo con 5.500 operatori professionali del settore di cui 551 esteri consolidando Marca come l’evento fieristico di riferimento del settore e l’appuntamento in cui il mondo produttivo industriale incontra il sistema distributivo italiano ed estero.

 

La presenza aMARCA 2013 offrirà:

  • la possibilità di incontrare il management ed i buyer delle insegne partner, presenti in fiera con un proprio spazio espositivo;
  • opportunità di business con gli altri operatori qualificati della distribuzione in visita alla fiera;
  • possibilità di accesso ai mercati internazionali o di consolidamento della proprio presenza in essi;
  • la partecipazione gratuita agli incontri di formazione del Marca Training Programme che si terranno durante l’anno in corso.

La stretta collaborazione pluriennale con ADM, l’Associazione che riunisce tutte le più importanti imprese della Distribuzione Moderna operanti nel nostro paese, costituisce un fattore fondamentale per consentire alla manifestazione di riuscire sempre meglio a farsi interprete delle esigenze della GD-DO ed a comunicare all’industria orientamenti, tendenze, politiche della grande distribuzione organizzata.

(Fonte:www.marca.bolognafiere.it)

FIRENZE, PITTI IMMAGINE UOMO

pittiuomo1020 i marchi / collezioni attesi a questa edizione dei quali 380 provenienti dall’estero (il 37% del totale) Superficie espositiva 59.000 i metri quadrati di superficie espositiva Sezioni: 11 le tappe in cui si articola il percorso dentro la moda uomo _ Pitti Uomo, Make, Pop Up Stores _ I Play _ Ynformal, Urban Panorama, My Factory _ Futuro Maschile, Touch!, l’Altro Uomo, New Beat(s) Buyer / visitatori 30.000 i visitatori in totale del salone oltre 21.000 i compratori all’ultima edizione invernale dei quali 7.400 i buyer (35,3% del totale) dall’estero

Si svolge a Firenze dal 8 al 11 gennaio 2013

BOLZANO, KLIMAHOUSE

Fiera_BolzanoFiera internazionale specializzata per l’efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia

  • è la fiera leader in Italia nel settore dell’efficienza energetica e sostenibilità in edilizia
  • ospita espositori altamente specializzati
  • nasce dall’esigenza di dare risposte e soluzioni per costruire  in maniera sostenibile, risparmiando energia e rispettando l’ambiente
  • si svolge in Alto Adige, territorio all’avanguardia in questo campo e ponte tra le tecnologie del nord Europa verso sud
  • gode del supporto di partner importanti e di assoluto livello
  • la parte espositiva è affiencata da visite guidate a edifici certificati sul territorio e da formazione congressuale e convegnistica

Il concetto “CasaClima” è sinonimo di edilizia moderna, che unisce  sostenibilità, drastica riduzione dei costi energetici e una perfetta  climatizzazione dell’ambiente.

Klimahouse è una fiera di qualità che si contraddistingue dalle altre fiere del settore per il carattere altamente specializzato dei suoi espositori e visitatori e per il contenuto innovativo del programma di formazione, che unisce ai numerosi convegni e workshops una serie unica di tour guidati ad edifici CasaClima sul territorio (Fonte www.klimahouse.it)